Psicologia applicata allo sport e alla prestazione
Percorsi psicologici per adolescenti e adulti, sportivi agonisti e amatoriali, che desiderano affrontare meglio la pressione, gli errori e le difficoltà di concentrazione. Un’attenzione particolare è rivolta al tennis e alle differenze che possono emergere tra allenamento e gara.
A chi è rivolto
Il percorso è rivolto ad adolescenti e adulti che praticano sport individuali o di squadra, a livello amatoriale o agonistico, e desiderano comprendere meglio come affrontano allenamenti, gare e difficoltà legate alla prestazione.
Può essere utile quando la pressione, la paura di sbagliare, il timore del giudizio, un periodo negativo o la difficoltà a recuperare dopo un errore interferiscono con l’allenamento, la gara, la motivazione o la fiducia.
È indicato anche per chi vuole sviluppare maggiore concentrazione, continuità e consapevolezza del proprio modo di affrontare la prestazione.
Come si svolge il percorso
1. Comprendere difficoltà e risorse
Il primo colloquio permette di comprendere come l’atleta vive allenamento e gara, quali difficoltà incontra e quali risorse utilizza già. Osserviamo che cosa accade prima, durante e dopo la prestazione, individuando insieme ciò che ostacola o favorisce l’espressione delle sue capacità.
2. Definire obiettivi concreti
Insieme all’atleta definiamo obiettivi specifici e osservabili, che possono riguardare sia la gestione delle difficoltà sia lo sviluppo delle capacità: affrontare la pressione, recuperare dopo un errore, prendere decisioni in gara o utilizzare meglio le risorse già presenti in allenamento.
3. Sperimentare nuove strategie
Tra un incontro e l’altro possono essere proposte indicazioni, esercizi di osservazione o piccoli compiti da sperimentare in allenamento e in gara. Il lavoro viene poi verificato e adattato in base alle risposte dell’atleta.
Il tennis,
tra allenamento
e gara
Nel tennis può accadere che un giocatore riesca a esprimere le proprie capacità durante l’allenamento, ma incontri difficoltà quando entra in competizione. Un errore, un punto importante, il punteggio o le aspettative possono modificare il modo di pensare, decidere e giocare.
Il lavoro psicologico permette di esplorare questi cambiamenti, riconoscere ciò che li favorisce e sperimentare modalità diverse di affrontare le situazioni di gara, valorizzando le risorse che il giocatore già possiede.
Atleti minorenni
Nel caso di atleti minorenni, il coinvolgimento dei genitori viene concordato in base all’età, alla situazione e agli obiettivi del percorso.
È importante che il ragazzo o la ragazza disponga di uno spazio personale nel quale poter parlare liberamente. Allo stesso tempo, i genitori possono essere coinvolti per condividere informazioni utili, chiarire il loro ruolo e sostenere il percorso senza aumentare involontariamente la pressione sulla prestazione.
Le modalità di comunicazione e i limiti della riservatezza vengono chiariti fin dall’inizio, nel rispetto del consenso, della tutela del minore e delle responsabilità genitoriali.
Modalità e tariffa
Gli incontri durano 50 minuti e possono svolgersi in presenza oppure online.
La tariffa è di 70 euro a incontro, oltre al 2% di contributo ENPAP.
Il numero degli incontri viene definito in base alla situazione e all’andamento del percorso. L’obiettivo è costruire strumenti che l’atleta possa utilizzare progressivamente in autonomia, senza stabilire in anticipo una durata rigida.

