Quando l’indicibile non trova parole
Chi ha vissuto esperienze profondamente traumatiche può riuscire a raccontare i fatti, ma non sempre ciò che è accaduto dentro di sé. Le narrazioni di vittimizzazione e di rivalsa possono allora offrire ordine, confini e significato a un’esperienza interna rimasta frammentata e difficile da esprimere.
Essere un paziente, anziché un partecipante attivo del proprio processo di cura
Un percorso psicologico diventa più efficace quando la persona non resta soltanto destinataria dell’aiuto, ma partecipa attivamente al cambiamento, riconoscendo le proprie risorse e sperimentando nuovi modi di affrontare le difficoltà.
Quando ciò che sembra follia è stato un modo geniale per sopravvivere
A volte ciò che appare difficile, esagerato o incomprensibile è stato, in passato, un modo per proteggersi. Il problema nasce quando quella difesa continua a guidare la vita anche quando il pericolo non è più lo stesso.
Quando l’amore dei nonni diventa una contesa tra adulti
Quando il legame tra nonni e nipoti diventa terreno di confronto tra adulti, il bambino rischia di trovarsi in mezzo. Il punto non è scegliere chi conta di più, ma ridefinire i confini senza spezzare gli affetti.
Forme silenziose della sofferenza: stress, compiacenza, dipendenza e disagio invisibile
Forme diverse della sofferenza possono restare a lungo poco visibili: stress, compiacenza, dipendenza e disagio emotivo spesso non si mostrano subito, ma si mantengono attraverso tentativi di gestione che nel tempo aumentano la fatica.

