Relazioni e confini
Quando una relazione diventa fonte di tensione, dipendenza, conflitto o fatica continua, può diventare difficile capire dove finisce il bisogno dell’altro e dove iniziano i propri confini.
Il lavoro psicologico aiuta a riconoscere le dinamiche che mantengono il problema e a costruire modalità più chiare ed efficaci per comunicare, proteggersi e stare nelle relazioni senza perdersi.
A chi è rivolto
Quando una relazione diventa fonte di sofferenza
Il percorso è rivolto a persone adulte che vivono difficoltà nelle relazioni di coppia, familiari, affettive o lavorative e che si trovano coinvolte in dinamiche che si ripetono, generano tensione o fanno perdere chiarezza su ciò che si vuole davvero.
Può essere utile quando diventa difficile dire di no, prendere distanza, chiedere ciò di cui si ha bisogno o proteggere i propri confini senza sentirsi in colpa.
Quando lo stesso copione continua a ripetersi
A volte il problema non riguarda una singola discussione o una singola persona, ma modalità relazionali che tendono a ripresentarsi: bisogno di rassicurazione, controllo, paura di perdere l’altro, evitamento del conflitto o difficoltà a tollerare la distanza.
Il lavoro serve a riconoscere questi schemi e a costruire modi più efficaci per comunicare, scegliere e stare nella relazione.
Come si svolge il percorso
1. Comprendere il copione
Il primo colloquio serve a mettere a fuoco che cosa accade concretamente nelle relazioni: quali situazioni attivano il disagio, come si reagisce, che cosa fa l’altro e in che modo la sequenza tende a ripetersi.
2. Individuare ciò che la mantiene
Osserviamo tentativi di controllo, richieste continue di rassicurazione, evitamento del conflitto, rinunce o altre modalità che possono sembrare protettive nell’immediato ma contribuire a mantenere tensione, distanza o dipendenza.
3. Sperimentare nuove modalità
Tra un incontro e l’altro possono essere proposti piccoli cambiamenti concreti nel modo di comunicare, porre limiti, chiedere, dire di no o gestire la distanza. Il lavoro viene poi verificato e adattato in base a ciò che cambia davvero nella relazione.
Quando fai fatica a proteggerti
Nelle relazioni che pesano non sempre il problema è il conflitto aperto. A volte ci si adatta troppo, si tace per evitare tensioni, si rimane disponibili oltre il proprio limite o si finisce per sentirsi responsabili dell’equilibrio dell’altro.
Può accadere in coppia, in famiglia, nel lavoro o nelle amicizie: ci si sente tirati, in colpa quando si prende distanza, confusi tra vicinanza, dovere e bisogno di proteggersi.
Durante il percorso osserviamo come questi schemi si ripetano, quali segnali li anticipano e come costruire confini più chiari, senza irrigidirsi né perdersi nella relazione.
Modalità e tariffa
I colloqui durano 50 minuti e possono svolgersi in presenza oppure online.
La tariffa è di 70 euro a incontro, oltre al 2% di contributo ENPAP.
Il numero degli incontri non viene stabilito in anticipo in modo rigido, ma definito in base alla situazione, agli obiettivi e all’andamento del percorso.
Il lavoro viene verificato nel tempo osservando ciò che cambia concretamente nel modo di comunicare, porre confini, gestire distanza e conflitto e scegliere come stare nella relazione.

